Villa del Balbianello

Cinque fantastiche ville storiche sul lago di Como

Per rendere ancora più speciale il tuo soggiorno a Ronco dell’Abate, assolutamente non puoi perdere il tour tra le meravigliose ville che raccontano di un passato fastoso in cui la nobiltà italiana ed europea, così come letterati e artisti di vario genere, usavano trascorrere le proprie vacanze in riva al lago.

Le ville nella storia
Dai tempi degli antichi romani, passando per il Rinascimento fino ad arrivare alla nobiltà di fine ottocento, le ville storiche sul lago di Como e i loro fantastici giardini sono sempre stati luoghi molto ambiti dove trascorrere una villeggiatura esclusiva, in cui mondanità e natura potessero trovare il loro punto di equilibrio.
Alcune di queste suggestive dimore storiche sono private ed abitate dai proprietari, gelosi della loro privacy e di preservare un bene tanto prezioso, e quindi non sono visitabili all’interno ma solo ammirabili a distanza.
Diverse altre, alcune dei veri e propri gioielli dell’architettura neoclassica, sono visitabili e fruibili dal pubblico e in questo articolo ti presenteremo la nostra lista di quelle che vale più la pena visitare, con alcune preziosi informazioni.

Come raggiungere le ville
Metti in conto di dedicare almeno una giornata per visitare le dimore storiche sul lago di Como e decidi se preferisci farlo con il traghetto pubblico che ha le sue stazioni in prossimità delle ville, oppure percorrendo in auto la strada panoramica che costeggia il lago o infine godentoti una crociera privata accompagnati da una guida.
Ci sentiamo di consigliarti questa soluzione se non vuoi avere sorprese e perderti tutte le informazioni, le storie e leggende locali, i dettagli dei progetti architettonici.
Cercando sul web è possibile trovare tour personalizzati con guida che di tanto in tanto compaiono con nuove interessanti proposte, cerca su Google e scopri quale fa più al tuo caso oppure rivolgiti al concierge di Ronco dell’Abate, che sarà ben lieto di aiutarti.
Ecco la nostra lista di cinque famose dimore storiche che assolutamente non puoi perderti, con qualche prima utile informazione a riguardo per rendere più piacevole la tua visita.

Villa Melzi
La prima villa della nostra lista è Villa Melzi, fatta costruire all’inizio del XIX secolo dal conte Melzi d’Eril con la relativa tenuta che si estende lungo la sponda del lago tra l’antico porto di Loppia e Bellagio. La villa non è aperta al pubblico, sono invece visitabili i splendidi giardini con il loro grande patrimonio botanico, tra cui rare piante orientali e una foresta di bambù.
E’ visitabile anche l’incantevole cappella di famiglia, dov’è la tomba del  conte primo proprietario della villa, rifinita in stile neoclassico e decorata con magnifici stucchi.
L’apertura al pubblico dei giardini per l’anno 2018 è fissata dal 24 marzo al 31 ottobre e la fermata del traghetto pubblico dove scendere è Bellagio.

Villa Serbelloni
Continuando a girare intorno al promontorio di Bellagio, si trova Villa Serbelloni, che domina il lago dal suo verdeggiante poggio.
La dimora, costruita originariamente nel XV secolo, è appartenuta a diversi nobili prima di entrare a far parte della Fondazione Rockefeller negli anni Cinquanta con l’obiettivo di “promuovere attività filantropiche a livello internazionale”.
Ha una posizione eccezionale che domina i due rami del lago e offre circa 18 kilometri di sentieri negli straordinari giardini botanici.
Figure illustri, sia in passato che ai giorni nostri, hanno contribuito a rendere Villa Serbelloni un centro di attività intellettuale e artistica: da Leonardo da Vinci alla regina Vittoria fino ad arrivare ad artisti, scienziati e pensatori contemporanei di spicco. Da marzo a novembre le visite guidate nel parco sono disponibili dalle 11 e alle 15,30.

Villa Monastero
Sulla riva di fronte, a sud di Varenna, possiamo già vedere Villa Monastero, ubicata sulla sponda con le sue finestre arcuate e il portico.
Anche Villa Monastero ha una storia affascinante: costruita inizialmente come convento per le suore sopravvissute agli incendi che devastarono l’Isola Comacina, divenne nel XVI secolo un rifugio in riva al lago per i magnati che si arricchirono grazie al commercio dei minerali.
Dopo che l’imprenditore tedesco Walter Kees comprò la villa all’inizio del XX secolo, le aggiunte alla costruzione originaria in un’eclettica combinazione di stile neo-barocco, neo-classico e Belle Époque sono diventate via via il principale segno di distinzione della villa. L’ultimo proprietario, un famoso mecenate delle scienze, continuò a coltivare specie esotiche sulle terrazze dei magnifici giardini botanici.
La villa è aperta al pubblico e accoglie numerose conferenze di carattere scientifico.

Villa Carlotta
Proseguendo il nostro itinerario verso sud, Villa Carlotta si annuncia per la sua prominente ubicazione sulla riva del lago.
Questo palazzo, situato nella frazione di Tremezzo e che risale alla fine del XVII secolo, è stato un noto richiamo per i ricchi giovani dell’aristocrazia europea e mondiale che partecipavano partecipare al Grand Tour, il lungo viaggio nell’Europa continentale destinato a perfezionare il loro sapere, che poteva durare da pochi mesi fino a svariati anni, e di solito aveva come destinazione l’Italia.
Al suo incantevole apice quando i rododendri centenari stanno fiorendo, il giardino presenta una fusione impareggiabile di bellezza naturale e raffinatezza creata dalla mano dell’uomo con sculture mitologiche, piante esotiche e viste panoramiche sul lago che si contendono l’attenzione a ogni angolo. Non perderti il piccolo museo di attrezzi agricoli ricavato in una deliziosa serra restaurata, ricordo delle generazioni di contadini e giardinieri che hanno lavorato con grande impegno e dedizione per rendere il giardino la meraviglia che è ancora oggi.

Ronco dell’Abate
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